SCHEME: La situazione dei minori non accompagnati in Italia

SCHEME

di Chiara Catapano – Ricercatrice in Diritti Umani e Studi Europei.

Nel corso degli anni, l’Italia è diventata sempre più una destinazione o un punto di passaggio verso l’Europa per i flussi migratori provenienti sia dall’Africa che dall’Asia. In questo processo, migliaia di rifugiati sono arrivati ogni anno sulle coste del nostro paese, tra cui minori, molti dei quali non accompagnati da adulti. 

Secondo l’Art. 2, D.lgs. n. 142/2015 e art. 2, L. n. 47/2017, “con l’espressione “minore non accompagnato” (MNSA), in ambito europeo e nazionale, si fa riferimento allo straniero (cittadino di Stati non appartenenti all’Unione europea e apolide), di età inferiore ai diciotto, che si trova, per qualsiasi causa, nel territorio nazionale, privo di assistenza e rappresentanza legale”.

Dai dati ministeriali emerge che “i minori stranieri non accompagnati (MSNA) censiti in Italia al 30 giugno 2022 sono 15.595, dato in forte aumento rispetto al 2021 (+99,9%) a causa della crisi umanitaria che ha interessato l’Ucraina dal febbraio 2022. Gli MSNA sono in maggioranza maschi (80,1%), e hanno per la maggior parte 17 (44,8%), 16 (19,3%) o dai 7 ai 14 anni (22%)”. Oltre all’Ucraina, circa il 70% degli MNSA proviene da paesi africani come Eritrea, Nigeria, Somalia, Egitto e Tunisia, e il restante 30% da paesi asiatici come Afghanistan e Bangladesh. Le regioni che attualmente accolgono più MNSA sono la Lombardia, con 2.749 minori non accompagnati sul proprio territorio (pari al 19,6% del totale); la Sicilia, con circa 2.500 bambini e ragazzi presenti (18%); Emilia Romagna (8,8%) e Calabria (8,4%).

Il fenomeno migratorio che ha portato all’arrivo di MSNA in Italia è complesso e legato a diverse cause, come la povertà, la violenza, le persecuzioni politiche e religiose, e l’instabilità sociale e politica nei paesi di origine. Molti di questi minori fuggono da situazioni di grave precarietà e si mettono in viaggio alla ricerca di una vita migliore, spesso affrontando grandi rischi e sfide lungo il percorso. Una volta arrivati in Italia, gli MSNA si trovano spesso a dover fare i conti con una serie di difficoltà. Molti di loro hanno bisogno di assistenza medica e psicologica a causa dei traumi subiti durante il viaggio o a causa delle situazioni di abuso e violenza a cui sono stati esposti. Inoltre, spesso non parlano la lingua e hanno difficoltà a comunicare con le autorità e a ottenere l’assistenza di cui hanno bisogno.

Per proteggere i loro diritti e garantirne il benessere, l’Italia ha adottato una serie di misure a livello nazionale e internazionale. A livello internazionale, l’Italia ha firmato e ratificato la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza delle Nazioni Unite, che stabilisce che i minori hanno diritto alla protezione e all’assistenza necessarie per il loro sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale.

A livello nazionale, il Servizio Centrale per i Minori Stranieri Non Accompagnati (SCMSNA) del Ministero dell’Interno è il principale responsabile per la gestione dei MSNA in Italia. Il SCMSNA si occupa di individuare i minori non accompagnati presenti sul territorio italiano, di accoglierli e di assisterli durante il loro soggiorno in Italia, lavorando con le autorità locali e le organizzazioni non governative per garantire che i MSNA ricevano l’assistenza e il sostegno di cui hanno bisogno. A loro, infatti, deve essere garantito il diritto all’istruzione, all’assistenza sanitaria e all’accesso ai servizi sociali, come qualsiasi altro minore presente nel paese. Tra le misure previste, c’è inoltre la nomina di un tutore o di un rappresentante legale per ogni minore non accompagnato, e la creazione di centri di accoglienza dove questi giovani possono ricevere assistenza e supporto. Tuttavia, la loro situazione è spesso complessa e può essere difficile per loro ottenere questi diritti.

Uno dei problemi maggiori, quando si parla di MSNA, è la loro scomparsa dai centri di accoglienza, con il rischio di diventare vittime di tratta o finire per vivere in situazioni di emarginazione e povertà. Per proteggere questi giovani e garantirgli un futuro dignitoso, è importante che le autorità italiane continuino a lavorare per assicurare loro accesso ai servizi e per prevenire la scomparsa dei MSNA dai centri di accoglienza.

Inoltre, è importante che l’Italia e gli altri paesi europei continuino a lavorare insieme per affrontare le cause profonde che spingono i giovani a lasciare i loro paesi e a cercare protezione altrove. Solo attraverso una collaborazione internazionale sarà possibile garantire un futuro sicuro e dignitoso ai minori stranieri non accompagnati.

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Alexandra Storari

Alexandra Storari

PROFESSIONISTA SENIOR, SI OCCUPA DAL 2000 DI FONDI EUROPEI
Fondatrice e Amministratore Unico di Euro Project Lab S.r.l.s., società di consulenza per lo sviluppo strategico, la progettazione, la gestione e rendicontazione, la formazione e la mobilità sui Fondi diretti dell’Unione Europea. La sede è in Via Pola n. 11, Milano, nel Quartiere Isola, il distretto della creatività.

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1 commento su “SCHEME: La situazione dei minori non accompagnati in Italia”

  1. Articolo molto interessante, complimenti! Sono Dottore di Ricerca e la mia tesi di dottorato affrontava proprio il tema dei minori stranieri non accompagnati e vittime di tratta, ma risale ormai al 2007 circa. Noto che le cose non sono molto cambiate in questi ultimi anni, le problematiche sono sempre le stesse, anche se lo sfondo “storico” cambia (vedi situazione Ucraina). Come per tutta la tematica dell’immigrazione, il ruolo dell’Europa è fondamentale per affrontare queste sfide giornaliere.
    Grazie per aver condiviso questo articolo dal tema così interessante.

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