Pillole di progettazione europea: il Project Cycle Management

Pillole di progettazione europea

di Alexandra Storari – Esperta senior in progettazione europea

Pillole di progettazione europea: il Project Cycle Management.

“Begin at the beginning,” the King said, very gravely, “and go on till you come to the end: then stop.” Lewis Carroll, Alice’s Adventures in Wonderland.

Inizio con questo articolo una serie di contributi settimanali che hanno l’obiettivo di fornire delle informazioni e delle linee guida utili per tutti coloro che sono interessati a presentare una proposta progettuale nei prossimi mesi.

Proprio questa settimana sono infatti uscite due Call molto importanti per chi lavora nel settore dei Fondi europei diretti e in particolare per chi collabora con il mondo della scuola, della formazione, della gioventù e dello sport da un lato, con le istituzioni culturali e le industrie culturali e creative dall’altro: l’Invito a presentare proposte 2023 – EAC/A10/2022 del Programma Erasmus+ e la Call CREA-CULT-2023-COOP relativa ai progetti di cooperazione europea nel settore della cultura e della creatività del Programma Europa Creativa.

Approcciarsi alle due Call e decidere di candidarsi, significa conoscere a fondo ed essere in grado di applicare le linee guida, i metodi e gli strumenti del Project Cycle Management (PCM).

Nella mia esperienza, ho notato infatti che la metodologia del Project Cycle Management non solo è il punto di riferimento di tutti coloro che si occupano di progettazione europea, operano con Programmi e Call europee, presentano proposte progettuali su tali bandi, ma compare, in maniera più o meno esplicita, in molti Bandi nazionali e territoriali, promossi da enti pubblici – quali Ministeri e Regioni -, così come da istituzioni private – si pensi alle Fondazioni bancarie.

È pertanto un metodo di lavoro che, nato su impulso della Commissione europea, rappresenta ora la cassetta degli attrezzi indispensabile per i progettisti junior e senior che conducono, come free lancer o in staff nelle diverse organizzazioni di appartenenza, il grande e complesso lavoro della realizzazione di una proposta progettuale. Il testo fondamentale è ancora oggi Project Cycle Management Guidelines, Vol. I, del 2004, a cura della Commissione europea e scaricabile gratuitamente dal sito della Commissione.

Il PCM si basa su due concetti fondamentali: cos’è un progetto e il ciclo di vita del progetto. Il progetto è definito nel seguente modo: “a project is a series of activities aimed at bringing about clearly specified objectives within a defined time-period and with a defined budget” [un progetto è una serie di attività volte a raggiungere obiettivi chiaramente specificati entro un periodo di tempo e con un budget definiti] (PCM, cit., pag. 8). 

Attività, obiettivi, tempo, budget. Queste sono le parole chiave, che nella loro semplicità portano con sé concetti e tecnicalità molto precise. L’obiettivo (objective) per esempio non è un termine generico, ma può indicare l’obiettivo generale (project purpose) ossia il contributo del progetto nel medio-lungo periodo in termini di impatto; può essere lo scopo del progetto (purpose) ossia il vantaggio del progetto nei confronti delle organizzazioni e delle persone (target group) coinvolti. Non va confuso con i risultati (result, anche output, deliverable), i prodotti e i servizi tangibili che il progetto ha prodotto.

Pertanto, è fondamentale in primo luogo conoscere a fondo il lessico del PCM! Tutti i formulari (eform, application form) utilizzano questi termini in maniera specifica, ricollegandosi al PCM. Non c’è niente di più sbagliato della mancanza di una loro conoscenza approfondita; o, altro errore, del rifarsi alla traduzione italiana, che in alcuni casi può non riflettere il vero significato del termine.

Iniziare dall’inizio, partire dalle fondamenta. È il primo passo per iniziare un progetto e arrivare con successo alla sua presentazione. Parole, linguaggio, guida all’uso delle parole: perché usare bene le parole significa alla fine pensare bene e scrivere meglio.

Alla prossima settimana!

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Alexandra Storari

Alexandra Storari

PROFESSIONISTA SENIOR, SI OCCUPA DAL 2000 DI FONDI EUROPEI
Fondatrice e Amministratore Unico di Euro Project Lab S.r.l.s., società di consulenza per lo sviluppo strategico, la progettazione, la gestione e rendicontazione, la formazione e la mobilità sui Fondi diretti dell’Unione Europea. La sede è in Via Pola n. 11, Milano, nel Quartiere Isola, il distretto della creatività.

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