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ABLE: A Better Life. Un progetto a favore delle donne in agricoltura

di Chiara Catapano – Ricercatrice in Diritti Umani e Studi Europei.

Tra le sfide globali che negli ultimi anni hanno guadagnato una maggiore attenzione a livello politico internazionale, ci sono sicuramente il raggiungimento della parità di genere e di una crescente sostenibilità ambientale

L’impatto profondo creato dalla pandemia COVID-19 ha messo a dura prova i recenti progressi compiuti su entrambi i fronti colpendo in particolare le donne, che oggi si trovano a dover affrontare un aumento del lavoro di cura non retribuito, un rischio di maggiore insicurezza economica e un aumento del rischio di violenza, sfruttamento e abuso. 

Per questa ragione è fondamentale che i Paesi colgano i recenti avvenimenti come un’opportunità per dare ulteriore priorità alla parità di genere e all’emancipazione economica delle donne, nonché all’azione ambientale e climatica, nelle loro misure di ripresa economica. In linea con gli impegni internazionali, come la Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (CEDAW), la Dichiarazione e la Piattaforma d’azione di Pechino del 1995, l’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici del 2015 e l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile (Agenda 2030), il compito dei governi è quello di adottare un approccio più coerente per affrontare le lacune che persistono in questi ambiti. Un approccio che integri la parità di genere alla sostenibilità ambientale è utile ad alleviare le limitazioni che ancora colpiscono le donne, specialmente nelle aree rurali, e rafforzare il loro ruolo nella crescita sostenibile.

Quasi un terzo dell’occupazione femminile a livello globale è impiegato nel settore dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca. A livello europeo, le donne che vivono nelle zone rurali rappresentano poco meno del 50% della popolazione rurale totale, e il 45% della popolazione economicamente attiva. Di queste, le donne imprenditrici rappresentano circa il 30% del totale dei dirigenti agricoli dell’UE e tendono ad avere aziende agricole più piccole degli uomini. Le idee di innovazione delle donne sono commerciabili quanto quelle degli uomini, ma spesso meno riconosciute dagli stakeholder. Inoltre, la loro importanza nell’economia rurale è probabilmente maggiore, dal momento che la partecipazione all’economia informale non è statisticamente riconosciuta. 

La necessità di un’azione in questa direzione è stata riconosciuta anche dalla Commissione Europea che, sotto la guida della presidente von der Leyen, ha presentato un ambizioso programma strategico per conseguire risultati in materia di sostenibilità e di parità di genere.  

Una delle maggiori novità è stata l’introduzione, all’interno della nuova Politica Agricola Comune (PAC) 2023-2027, della condizionalità sociale. Questa clausola vuole incentivare l’armonizzazione dei sussidi con la legislazione europea sociale e del lavoro, mirando al miglioramento delle condizioni dei lavoratori del settore agricolo, con attenzione speciale alle categorie fragili e al contributo della forza lavoro femminile. In base alla nuova politica, a partire dal 2023, gli Stati membri saranno chiamati a considerare la situazione delle donne nelle aree rurali, ad affrontare le relative sfide nella preparazione dei loro piani strategici, e a rafforzare l’integrazione della dimensione di genere attraverso la raccolta di dati disaggregati per sesso. 

In linea con le priorità europee in ambito di parità di genere, Euro Project Lab e i suoi partner europei, The Open Network for Community Development, Romanian Women’s Lobby, Blue Room Innovation e l’Associação Form2you, hanno lanciato recentemente il progetto Erasmus+ “ABLE – A Better Life”. L’obiettivo è quello di aumentare il grado di inclusione socio-economica e l’empowerment delle donne delle aree rurali nei Paesi partner, attraverso la co-creazione di un metodo di lavoro innovativo che permetta alle partecipanti di sviluppare nuove conoscenze, competenze e procedure di lavoro all’interno delle organizzazioni femminili rurali. 

La partecipazione delle donne all’occupazione e alla crescita economica è fondamentale per raggiungere gli obiettivi strategici europei, soprattutto nelle aree rurali. Le donne svolgono infatti un ruolo fondamentale: oltre al lavoro agricolo retribuito, assumono ancora la maggior parte delle responsabilità non retribuite nella gestione delle famiglie e delle comunità. Il loro impegno quotidiano nel tessere le trame del tessuto economico e sociale è indispensabile per la tenuta di questi territori. Per questo sono necessarie tutte quelle misure che danno loro maggiore visibilità e sostengono azioni volte a sciogliere i principali nodi strutturali, così che l’empowerment femminile non rimanga solo un concetto astratto ma diventi a tutti gli effetti un motore di crescita per la società nel suo insieme.  

Per maggiori informazioni sul progetto Erasmus+ ABLE: A Better Life  https://www.facebook.com/ABetterLifeErasmus 

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