Contributi# Cultura d’Europa! Il nuovo programma Europa Creativa 2021-2027

Autrice: Diletta Paoletti – Esperta di Diritto, Politiche e Fondi Europei, Segretario Generale di EAL.

Sono settimane preziose, quelle in corso, per gli operatori culturali europei: a fine maggio, infatti, ha preso il via il nuovo programma Europa Creativa per il periodo 2021-2027 e i primi bandi di finanziamento sono stati pubblicati già agli inizi di giugno.

Attivo già nel precedente ciclo di programmazione, Creative Europe (CREA) è il programma di finanziamento europeo per i settori culturali e creativi: punta a salvaguardare, sviluppare e promuovere la diversità e il patrimonio culturale e linguistico del Vecchio Continente, così come a potenziare la cooperazione artistica e culturale a livello europeo, incoraggiandone competitività, innovazione e sostenibilità. Sostiene, al contempo, gli sforzi compiuti dagli attori culturali e creativi verso una dimensione più verde, più digitale e più inclusiva. Particolare attenzione è data al rafforzamento e al recupero volti a mitigare le conseguenze della pandemia COVID-19..

Ma cosa si intende, esattamente, per “settori culturali e creativi”? Il termine – si legge nel Regolamento che istituisce il programma, il N. 818 del 2021– indica tutti i settori le cui attività si basano su valori culturali o espressioni artistiche e creative, individuali o collettive e che comprendono lo sviluppo, la creazione, la produzione, la diffusione e la conservazione di beni e servizi che incarnano espressioni culturali, artistiche o altre espressioni creative, nonché funzioni correlate quali l’istruzione. I settori comprendono, ad esempio, architettura, archivi, biblioteche e musei, artigianato artistico, audiovisivo (inclusi film, televisione, videogiochi e multimedia), beni culturali materiali e immateriali, design, festival, musica, letteratura, arti performative, libri ed editoria, radio e arti visive. E, aspetto di grande rilevanza, le attività appena menzionate rientrano nella categoria finanziata dal programma indipendentemente sia dal fatto che siano o meno orientate al mercato, che dal tipo di struttura/soggetto che le conduce.

Per i prossimi sette anni il budget totale del Programma si attesta a 2,44 miliardi di euro, rispetto agli 1,47 miliardi di euro dello scorso settennato.

Importanti le novità rispetto al passato, come ad esempio quella di tassi di cofinanziamento più elevati (ovvero maggiori livelli di contributo finanziario da parte dell’Unione per i progetti approvati), o – ancora – un programma di mobilità per artisti e professionisti e una maggiore enfasi sulla creazione transnazionale e sull’innovazione.

La struttura rimane sempre tripartita, con uno strand denominato MEDIA (il più pesante dei tre, dal punto di vista finanziario) dedicato al settore audiovisivo; il sottoprogramma CULTURA riguarda invece tutti gli altri settori culturali e creativi, mentre la cosiddetta sezione transettoriale mira ad agevolare la collaborazione tra i settori creativi e contempla anche il settore dei mezzi di informazione. I paesi coinvolti nel Programma sono naturalmente gli Stati membri dell’Unione europea, ma anche i paesi terzi associati al programma o elencati nel programma di lavoro.

Sono attualmente aperte 10 call, mentre altre sono di imminente attivazione.

Non rimane che…progettare la cultura!

Per maggiori informazioni:

Regolamento istitutivo del Programma,

Work programme 2021

Il sito web del Programma

“I contenuti del sito riflettono esclusivamente il punto di vista dell’autore. La Commissione europea non è responsabile per qualsivoglia utilizzo si possa fare delle informazioni contenute.”

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